sabato 9 ottobre 2021

Dopo oltre cento gare nel campionato cadetto e cinque in A, l’arbitro sarà impegnato a Sacile.

 Dopo oltre cento gare nel campionato cadetto e cinque in A, l’arbitro sarà impegnato a Sacile.



Riccardo Ros non ha nessuna intenzione di appendere il fischietto al chiodo. Quantomeno per ora. Dopo sette anni all’apice del calcio italiano, tra Serie B e A, l’arbitro della Sezione di Pordenone sarà impegnato questa domenica a Sacile, dirigendo le formazioni Under 16 di Sacilese e Rivolto. Un ritorno alle origini dettato sia dalla propria passione per questo sport, sia per le difficoltà del movimento arbitrale nazionale nel designare giovani fischietti. Problemi comuni in tutta Italia, vista la mancanza di tesserati in questa ripartenza.

Il 36enne originario di Casarsa ha così dato la propria disponibilità nei weekend, seguendo le frattempo i colleghi più giovani che crescono tra settore giovanile e juniores. “È la mia passione - racconta lui stesso - ed è un piacere tornare dove tutto è iniziato”. Tutto ciò dopo aver concluso questa estate la propria avventura a livello nazionale, che lo ha visto viaggiare in ogni dove dal 2005 e con all’attivo oltre 100 partite in Serie B e 4 in A. Una carriera che nemmeno lui si sarebbe sognato nel 2001, quando fece il suo esordio assoluto.

In realtà il vero ritorno in campo di Ros è stato già la settimana scorsa, impegnato in Coppa Regione femminile tra la Spal Cordovado e Maerne. Un’emozione grandissima poter tornare a fischiare, anche se per la prima volta dopo tanto tempo senza gli assistenti. Ai più giovani, soprattutto a coloro che vorrebbero entrare nel mondo dell’AIA, l’arbitro dà un consiglio: “È un’esperienza da provare, io stesso iniziai per caso e prima giocavo a calcio. Qui trovi un gruppo con amici veri, anche fuori dal campo. Con il passare del tempo non riesci a farne a meno”.

Nessun commento:

Posta un commento