giovedì 6 ottobre 2022

Collegamento Speciale APT per Barcolana

 Attivo il collegamento speciale di APT per la Barcolana.

 


APT è protagonista di Barcolana non solo grazie al bus brandizzato “Barcolana 54” che in questi giorni percorre le strade della Regione, ma ha previsto un incremento di corse e un prezzo agevolato per la linea G51 che collega l’Aeroporto stesso con la città giuliana.

Il collegamento favorirà il raggiungimento del Villaggio Barcolana nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 ottobre diminuendo l’impatto ambientale e il traffico veicolare in entrata e in uscita da Trieste.

 

Alle 23 corse ordinarie che consentono di raggiungere Trieste dall’aeroporto di Ronchi dei Legionari vengono aggiunte 12 corse straordinarie tra le 14.05 e le 23.30 di sabato e le 7.05 e le 13.05 di domenica.

Per agevolare i rientri dalla città giuliana sono previste anche ulteriori 9 corse, che si aggiungono alle 30 ordinarie nelle fasce di maggior interesse, tra venerdì e domenica sera oltre all’allungamento delle corse notturne che collegano Trieste con Monfalcone; gli autobus, infatti, non termineranno la corsa a Monfalcone, ma proseguiranno la corsa fino all’Aeroporto.

 

Per incentivare l’utilizzo di questo servizio APT applicherà alle corse una tariffa promozionale andata/ritorno “Barcolana 2022” di 6,80€ i cui biglietti saranno acquistabili unicamente nelle biglietterie TPL FVG e nei punti vendita TPLFVG Active. I biglietti sono acquistabili anche da APP TPLFVG e dalle emettitrici TPLFVG/APT a tariffa ordinaria.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.aptgorizia.it.

Jutri petek Poklon naškofu P. Cocolin petek, 7.10. ob 18. uri Kulturni dom v Gorici Posta i

 

  1. TISKOVNO POROČILO





                               Poklon nadškofu P. Cocolinu (1920 – 1982)


»SREČANJE Z AVTORJI« V KULTURNEM DOMU V GORICI

Predstavitev knjige o škofu Pietru Cocolinu

»NON LASCIATEMI SOLO«

GOST VEČERA: avtor PIER PAOLO GRATTON

Petek, 7. oktobra 2022 ob 18.00 uri




V okviru tradicionalnih srečanj z avtorji in projekta »Čedermaci današnjega časa«, bo v
petek, 7. oktobra 2022 ob 18.00 uri, v Kulturnem domu v Gorici (ul. Brass 20) gost večera novinar in pisatelj Pier Paolo Gratton iz Rude (Videm). Gre za avtorja knjige »Non lasciatemi solo – Storia di Monsignor Pietro Cocolin, il vescovo che voleva fare il parroco« (Ne pustite me samega - Zgodba o Pietru Cocolinu, škofu, ki je želel biti župnik). Knjigo je pred mesecem izdala založba Forum iz Vidma. Uvodno misel bosta ob tej priložnosti podala župan občine Ruda Franco Lenarduzzi in predsednik Kulturnega doma v Gorici Igor Komel, z avtorjem pa se bo pogovarjal goriški novinar in teolog Andrea Bellavite.


Nadškof Pietro Cocolin (1920 – 1982) se je rodil v kraju Saciletto di Ruda (Videm) v kmečki družini. Od leta 1940 do 1944 je študiral v osrednjem semenišču v Gorici in 3. junija 1944 ga je monsinjor Carlo Margotti posvetil v duhovnika. Med letoma 1944 in 1951 je bil župnijski sodelavec v Krminu, kjer je posebno pozornost posvečal otrokom in mladim.  Eno leto je bil nadškof-dekan v Tržiču (1966-1967), mestu gradbišč, kjer je imel priložnost spoznati delavsko okolje največjega industrijskega središča province in škofije Gorica. Že te zgodnje izkušnje so mu omogočile razumeti in živeti čas in zgodovino svojega ljudstva, da je dozorel v izkušnjah, ki so bile neprecenljive, ko se je pozneje soočil z vodenjem težavne goriške škofije, ki so jo mučili ostanki dveh vojn, razdvajale so jo nesmiselne delitve, omamljali so ga nacionalizmi. Dne 26. junija 1967 ga je Pavel VI. imenoval za goriškega nadškofa: imenovanje duhovnika iz Furlanije za škofa dve leti po koncu koncila je za goriško škofijo pomenilo tudi okrepitev lokalne Cerkve. Dne 3. septembra 1967 ga je v baziliki v Ogleju posvetil kardinal Urbani, 24. septembra pa je slovesno vstopil v Gorico. Njegovo pastoralno delo vključuje reorganizacijo škofijskih struktur po smernicah drugega vatikanskega ekumenskega koncila, ovrednotenje dediščine oglejskega izročila, vzpostavitev stalnih odnosov s slovensko skupnostjo tudi zunaj državne meje, spodbujanje misijonske prisotnosti goriške škofije v Afriki in sodelovanje škofije pri delovnih problemih. Poskrbel je tudi za reformo kurije in dokončanje vrste župnijskih in škofijskih pastoralnih struktur.


Srečanje, oz. poklon nadškofu P. Cocolinu ob 40-letnici smrti, prirejajo v skupnem sodelovanju založba Forum iz Vidma, Kulturni dom v Gorici, tednika Novi Glas in Voce Isontina ter kulturna zadruga Maja iz Gorice (projekt Čedermaci današnjega časa).


COMINCIA SABATO 8 OTTOBRE IL 32° FESTIVAL "CASTELLO DI GORIZIA. PREMIO MACEDONIO" - comunicato

 CONUNICATO



È con un divertente spettacolo che si apre l’edizione numero 32 del festival internazionale “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio”.
Sabato 8 ottobre, alle 20.30, al Kulturni dom sarà possibile applaudire “La presidentessa” di Maurice Hennequin e Pierre Veber. L’allestimento si deve alla compagnia Soggetti Smarriti di Treviso, già vincitrice nel 2020 sia del premio della giuria sia di quello del pubblico al festival organizzato dal Collettivo Terzo Teatro con “Tramonto” di Renato Simoni. L’adattamento e la regia portano la firma di Maria Rosa Siniscalco. 
Rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1912, questa brillante commedia che può a tutti gli effetti considerarsi un “vaudeville” ruota attorno al potere politico corrotto e al gioco di seduzione più arguto. La vicenda narra di Gobette, navigata soubrette del primo Novecento, parigina e senza scrupoli che “ama per missione e non per passione”. Gobette giunge in provincia a casa dell'integerrimo presidente del tribunale di Gray Tricointe che ha ordinato di espellerla dopo una notte, alquanto turbolenta, passata con il giovane giudice istruttore Pinglet. Gobette, in casa Tricointe, verrà scambiata dal Ministro della Giustizia Gaudet e dal suo Capo di Gabinetto Ottavio - innamorato di Dionisia, giovane e smemorata ragazza di buona famiglia - per la moglie del Presidente (Aglae) partita poche ore prima.
Si tratta, tuttavia, soltanto degli inizi di un intreccio che riserverà molteplici colpi di scena scatenando sorrisi e risate.  
Dalla commedia di Hennequin e Veber sono stati tratti più film: nel 1938 “La président” di Fernand Rivers, nel 1952 “La presidentessa” di Pietro Germi (con Silvana Pampanini e Carlo Dapporto) e nel 1977 un altro lungometraggio con titolo “La presidentessa” e regia di Luciano Salce: Mariangela Melato e Johnny Dorelli sono i suoi attori principali.
Il biglietto ha prezzo di 13 euro per gli interi, 11 euro per i ridotti (over 67) e 9 euro per i giovani (under 25). Si può acquistare alla libreria Leg di Gorizia (0481.33776) o sul circuito Vivaticket.
Sempre alla Leg e su Vivaticket continua poi la vendita degli abbonamenti al festival: per poter assistere a 11 spettacoli, il suo costo è di 110 euro per gli interi, 99 euro per i ridotti (over 67) e di 66 euro per i giovani (under 25).

L'ARMONIA APS comunicato stampa/foto_TORNA CECCHELIN alla Sala San Pio X di STARANZANO - domenica 9/10/2022 ore 16.00

 STAR A TEATRO

STARANZANO Stagione 2022-23

“TORNA CECCHELIN!” domenica 09/10/2022


COMUNICATO STAMPA





Domenica 9 ottobre 2022, ore 16.00, primo appuntamento della nuova Stagione Teatrale 2022-2023STAR A TEATRO” presso il Teatro Parrocchiale SAN PIO X di Staranzano (Via De Amicis 10) con un gradito ritorno, la Compagnia de L’ARMONIA presenta TORNA CECCHELIN! spettacolo/concerto tra musiche triestine, Ceccheliniane e de Radio EIAR intervalade da anedoti, ironia e tante ridade di e con Alessio Colautti, accompagnato al pianoforte dal m.o Tony Kozina.

Quando a Trieste si dice “comicità” ed “ironia” si dice ANGELO CECCHELIN! Non solo un comico, un animale da palcoscenico e un commediografo, ma un vero e proprio mondo tutto da scoprire, tra battute e modi di dire entrati nel parlare comune, la creazione e la nascita del teatro popolare triestino. 

Lo spettacolo/concerto sarà anche l’occasione per disegnare un affresco della Trieste degli anni ‘20, ‘30 e ‘40, attraverso le sue canzoni popolari e le melodie italiane di quell’epoca. Il tutto, naturalmente, condito dall’ironia di Alessio Colautti.

Riprende così la consolidata collaborazione tra L’ARMONIA APS - Associazione tra Compagnie Teatrali Triestine (F.I.T.A.) e il Circolo ACLI - US ACLI “Mons. Francesco Plet” ai quali si uniscono la Pro Loco di Staranzano, la MACC Mutua di Assistenza del Credito Cooperativo tutti preziosi partners dell’iniziativa. I prossimi giorni verrà presentato anche il nuovo Cartellone, una bella occasione per tornare a Teatro e per dare al pubblico del vasto territorio del Mandamento, una vera e propria Stagione del Teatro Amatoriale che vedrà protagoniste le Compagnie teatrali de L’ARMONIA più alcuni Gruppi ospiti proprio dalla provincia di Gorizia e da Pordenone, tutti affiliati alla F.I.T.A. – U.I.L.T FVG APS che sostiene e patrocina la Rassegna anche con fondi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Progetto: L’ARMONIA TEATRO AMATORIALE.


Biglietti d’ingresso: INTERO € 9,00 e RIDOTTO riservato ai Circoli ACLI, Pro Loco e MACC partner dell’iniziativa € 8,00 a commedia, RIDOTTO GIOVANISSIMI € 5,00 fino ai 14 anni. 

Prevendita biglietti online sul portale https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it


Informazioni e notizie sul sito www.teatroarmonia.com e sulla pagina facebook L’Armonia Teatro.

COME AFFRONTARE LE EMERGENZE, A GORIZIA 4 GIORNI DI DIBATTITI ED ESERCITAZIONI

 COMUNE DI GORIZIA


Comunicato stampa


COME AFFRONTARE LE EMERGENZE, A GORIZIA 4 GIORNI DI DIBATTITI ED ESERCITAZIONI

Impegnati Protezione civile e vigili del fuoco italiani e sloveni

 


Simulazioni, confronti, tavole rotonde e una “Giuria dei cittadini” per porre l’attenzione su un tema quanto mai attuale, le emergenze del territorio, dagli incendi boschivi, come quelli, devastanti dell’estate 2022, alle inondazioni. Temi quanto mai attuali che saranno al centro di “Resilioc”, la festa della resilienza che si svolgerà a Gorizia nell’ambito della settimana della Protezione civile, nata da un progetto realizzato in ambito europeo, curato dal Comune di Gorizia insieme all’Istituto di sociologia internazionale.

Ad illustrare contenuti e programmi è stato questa mattina l’assessore comunale  alla Protezione civile, Francesco Del Sordi, insieme agli operatori delle varie realtà, italiane e slovene, che collaborano a questa importante iniziativa

Un evento che durerà 4 giorni e avrà come epicentro Piazza Vittoria, dove, all’interno di una tensostruttura,  si svolgerà una serie di conferenze mentre le esercitazioni avranno luogo in varie zone della città.

Si partirà giovedì 13 ottobre, alle 10.30, con il convegno “Partecipazione e gestione dell’emergenza” mentre nel pomeriggio, alle 14 partirà il seminario tecnico “Dalla gestione dell’emergenza alla resilienza di Comunità: buone pratiche eurpee e lezioni imparate sulla gestione degli incendi boschivi”.

Venerdì pomeriggio, alle 15 saranno avviate le prime esercitazioni della Protezione civile #GotoRESILIOC e alle 16.30 ci sarà una simulazione, cui potranno partecipare i cittadini su “Come gestire l’emergenza”.

Sabato sarà la giornata clou  con continue esercitazioni che si svilupperanno lungo tutta la mattinata.

Domenica, giornata conclusiva , alle 10 sarà il momento della Giuria dei cittadini sugli obiettivi strategici della resilienza per il Comune di Gorizia.

Alla presentazione dell’iniziativa, oltre all’assessore Del Sordi, sono intervenuti, il comandante della Polizia locale, Marco Muzzatti, il direttore dell’Isig, Daniele Del Bianco, il vicecomandante dei vigili del fuoco di Gorizia, Ivan Guarino, i rappresentanti di Nova Gorica  dei vigili del fuoco  Borut Mihelj e della Protezione civile, Davorin Basjancic, la presidente della consulta territoriale  delle associazioni delle persone con disabilità, Roberta Zona, i rappresentanti della Croce Rossa, Federico Maria Pelegatti e della Croce Verde, Andrea Duca,  e il  funzionario comunale che si occupa della Protezione civile,  Salvatore Gambitta.

COMUNICATO STAMPA Donne in agricoltura, protagoniste del cambiamento

 

Donne in agricoltura, protagoniste del cambiamento

Convegno di Confagricoltura Donna Piemonte, Emilia Romagna e Lombardia

"In dieci anni l’ingresso delle donne nelle società di capitali e di persone, nella fascia di età dai 18 a 29 anni, è più che raddoppiato, salendo dal 14% al 33,7%, a dimostrazione che la partecipazione femminile a tutti i livelli, anche e soprattutto in una fase critica per l’economia, costituisce una componente vitale all’interno del sistema produttivo nazionale, che va adeguatamente incoraggiata". Lo ha detto Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, aprendo i lavori dell’incontro “Donne in agricoltura: da sempre protagoniste del cambiamento” promosso da Confagricoltura Donna Emilia Romagna, Piemonte e Lombardia che si è tenuto nell’agriturismo Battibue a Fiorenzuola D’Arda (PC).
 
All’incontro erano presenti, per la provincia di Alessandria, la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Maria Sacco, che è anche presidente di Confagricoltura Donna Piemonte, Michela Marenco, presidente di Confagricoltura Donna Alessandria, Cristina Bagnasco, direttore di Confagricoltura Alessandria.
Al tavolo dei relatori è stata chiamata la ricercatrice Marialuisa Ricotti, che ha tracciato un excursus sull’agricoltura coniugata al femminile dal Medio Evo al XX secolo: “Intuizioni, conoscenze, capacità di trasformare in economia saperi antichi trasmessi attraverso le generazioni confermano la capacità delle donne, pur nel loro silenzio umile, di essere state e di continuare ad essere portatrici di innovazione nel settore agricolo, mettendo in gioco abilità e risorse umane di qualità”.
 
All’evento sono state invitate, inoltre, la professoressa Guendalina Graffigna, ordinario di Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e due giovani imprenditrici, Matilde Maria Passamonti, 26 anni e Alice Consoli, presidente dei giovani di Confagricoltura – Anga Emilia Romagna. Entrambe hanno fatto  dell’innovazione hanno fatto una regola di vita che, attraverso le loro relazioni, hanno reso ancora più evidente la centralità del ruolo della donna in agricoltura, insieme alla sua capacità di affrontare con determinazione le difficoltà e i cambiamenti.
 
“Non è un caso – ha precisato a margine dell’incontro Paola Maria Sacco - che, malgrado le difficoltà e la preoccupante crisi economica che stiamo attraversando, l’impegno femminile in agricoltura continui a crescere, seppur in maniera contenuta.  Attenzione però: nonostante il settore primario sia rappresentato da una componente imprenditoriale femminile molto rappresentativa, subito sotto il comparto dei servizi, resta ancora molto da fare per sostenere adeguatamente questa tendenza e auspichiamo che il nuovo governo s’impegni in tal senso".
Dai dati elaborati dal centro studi Confagricoltura, emerge che, in provincia di Alessandria, sono 2.043 le imprese femminili attive in agricoltura. Con il 16,29% di aziende, quella di Alessandria è la terza provincia piemontese in fatto di presenza di donne alla guida di imprese attive nell’agricoltura, preceduta da Cuneo (37,81%) e Torino (23,59%).
«Quanto emerso dal convegno di giovedì 6 ottobre a Fiorenzuola sulla crescente presenza di un’imprenditoria femminile anche nel settore dell’agricoltura ci conforta e ci sprona a proseguire nella strada intrapresa tempo fa da Confagricoltura Donna Alessandria. Siamo convinte che le donne possano costituire un valore aggiunto nel mondo imprenditoriale per la visione di prospettiva che hanno dimostrato di avere, in passato come oggi», ha aggiunto Michela Marenco, imprenditrice e presidente di Confagricoltura Donna Alessandria.

72esima cerimonia di commemorazione delle vittime degli incidenti sul lavoro COMUNICATO STAMPA

 


Tre morti al giorno, migliaia di infortuni dall’inizio di quest’anno: questa giornata ci richiama il prezzo umano pagato, e che si continua a pagare,  nei confronti di un modello di sviluppo economico che spesso privilegia la mancanza di regole alla propria funzione sociale”, le parole del Sindaco Cisint presso il cimitero di Monfalcone prima e lo stabilimento di Fincantieri poi, per celebrare la 72esima giornata per le vittime di incidenti sul lavoro.

Proprio in Fincantieri, ad onorare i caduti sono stati il Sindaco Cisint accompagnata dall’Amministratore Delegato di Fincantieri Pierroberto Folgiero, dal il Direttore dello stabilimento di Monfalcone Cristiano Bazzara e dal Generale Claudio Graziano, oltre che dalla rappresentazione di anmil Gorizia.

“Questa estate abbiamo intrapreso con il vertice di Fincantieri un ottimo dialogo sul tema lavoro e lavoratori: il cammino di questa mattina in onore dei caduti ne fa parte” commenta Cisint, “la salute e il benessere della persona stanno al primo posto. Amministrazione pubblica e aziende possono e devono lavorare in sinergia per portare a casa risultati utili a tutta la comunità, come con il tema del subappalto, del dumping e dei distacchi transnazionali, su cui siamo impegnati”.

Il Sindaco continua, “in questo nuovo mandato appena iniziato, al primo posto abbiamo voluto mettere proprio il lavoro e l’attuazione di quell’importante Patto per il Lavoro firmato a maggio con tutte le realtà imprenditoriali e sindacali, con la convinzione che non bastano i proclami né gli interventi episodici: è indispensabile un’azione sistematica, con obiettivi concreti e fra loro coordinati”.

Proprio riferendosi al Patto del lavoro, che affronta nei vari punti le questioni del dumping salariale e contrattuale, quelle della legalità e il contrasto ai subappalti, la formazione e l’applicazione delle norme sulla sicurezza dei lavoratori con il rafforzamento dei controlli e degli organismi preposti, Cisint sottolinea che “vogliamo impegnarci affinché la nostra esperienza del Patto per il Lavoro possa essere assunta a livello regionale e nazionale in modo che sia dato corso ai necessari adeguamenti normativi che possono garantirne i risultati”.

“Allo stesso tempo” prosegue, “siamo impegnati a far valere quella che si definisce ‘responsabilità sociale delle imprese’”.

Per l’occasione, sono stati portati fiori e preghiere, oltre che molti ricordi, al cospetto dei monumenti istituiti per le vittime del lavoro.

“In questa triste contabilità, ci feriscono profondamente i casi di giovani diciottenni al loro primo impiego e più ancora le esperienze di scuola lavoro, di chi ancora studente affrontando i primi passi in azienda nelle ultime settimane ha perso la vita a causa di un incidente in fabbrica” riferisce Cisint.

Quello della scuola lavoro dovrebbe infatti essere uno strumento previsto per agevolare il futuro e l’avvenire dei giovani ma che diventa in questi casi strumento di morte per incuria o inadeguatezza delle misure di protezione.

Monfalcone, in quanto polo industriale regionale, ha sulle proprie spalle un tributo pesante di vittime non solo a causa dell’amianto, che pone drammaticamente la Città in testa alle classifiche nazionali.

“Basti considerare i risultati di recenti indagini epidemiologiche da cui emergono le percentuali più alte nel nostro territorio rispetto al resto d’Italia per gravi patologie che, senza distinzione, colpiscono uomini e donne”, continua il Sindaco, “la mia presenza in rappresentanza del Comune di Monfalcone vuole significare, oggi, non soltanto l’omaggio per le vittime del passato e il richiamo al fatto che tutte le istituzioni e le imprese devono fare pienamente la loro parte per colmare le insufficienze che causano gli incidenti e le morti”.

“Per noi la tutela del lavoro e dei lavoratori è priorità assoluta” rimarca Cisint, “una costante su cui negli ultimi cinque anni abbiamo lavorato molto”. Come dimostra la questione amianto, con le relative bonifiche, la ricerca scientifica e la vicinanza alle vittime e ai familiari nella difesa in tribunale dei loro diritti, “dopo essere stati abbandonati dalla precedente amministrazione”.

Con questi impegni e con questo spirito il Comune partecipa alla giornata di oggi: ribadendo la necessità di agire affinché nessuno debba più perdere la vita mentre esercita quello che è un diritto fondamentale nella nostra Costituzione: il diritto al lavoro.