sabato 25 giugno 2022

Fwd: LIBANO: ESERCITAZIONE STEEL STORM PER I CASCHI BLU ITALIANI

 LIBANO: ESERCITAZIONE STEEL STORM PER I CASCHI BLU ITALIANI


IN LIBANO TESTATE LE PROCEDURE DI INTEROPERABILITÀ IN AMBITO MULTINAZIONALE E INTERFORZE

Addestrare i Peacekeepers alle procedure relative al supporto del fuoco, affinare la capacità nell’utilizzo delle armi, migliorare e sviluppare le relazioni d’impiego operativo, nonché incrementare il coordinamento e la cooperazione tra le Unità operative della Missione UNIFIL e la controparte strategica rappresentata dalle Lebanese Armed Forces (LAF).

Questi gli obbiettivi della STEEL STORM 1/2022, esercitazione semestrale, multinazionale ed interforze condotta dal 20 al 24 giugno presso il poligono di Naquora.

L’evento addestrativo ha visto i Caschi Blu italiani e i colleghi appartenenti agli altri battaglioni di manovra dei Contingenti schierati nell’ambito del Settore Ovest della Missione UNIFIL addestrarsi nell’impiego delle armi individuali e di reparto, sviluppando attività a fuoco statiche, dinamiche e congiunte con la Forze Armate Libanesi (LAF) appartenenti alla 5a Brigata, unità operativa schierata nel South Litani Sector (SLS).

Sono stati circa 80 i Peacekeepers italiani e 15 i mezzi impiegati (VTLM “Lince e Blindo Centauro), appartenenti ad ITALBATT, Battaglione di manovra italiano su base Reggimento Lagunari “Serenissima”, e allo Squadrone di Cavalleria del Reggimento Genova Cavalleria (4°).

Alla giornata finale ha presenziato il Capo della Missione e Comandante delle Forze UNIFIL in Libano, Generale di Divisione Aroldo Lazaro, e tutti i Comandanti delle Unità da esso dipendenti, tra i quali il Generale di Brigata Massimiliano Stecca, Comandante del Settore Ovest e del Contingente italiano in Libano.

venerdì 24 giugno 2022

Fwd: Dipiazza ai manager: "occorre sburocratizzare per investire adeguatamente"


 TRIESTE – “Entro il 2026 il Comune di Trieste investirà 416 milioni nel porto e altri 165 milioni con il PNRR, per farlo occorre sburocratizzare e semplificare e per fare ciò vi è la necessità di un nuovo ruolo dei manager pubblici e privati che devono tendere al fare”: questo quanto dichiarato dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ricevendo una delegazione di Federmanager guidata dal direttore generale nazionale, Mario Cardoni, e dal presidente di Federmanager FVG Daniele Damele.

Sempre il sindaco ha anche detto che “sono convinto che occorra superare il reddito di cittadinanza” salvo poi tornare subito a parlare di Trieste “città che vive un gran momento” e rendere noto “dai 74 dirigenti del 2001 siamo passati agli attuali 27 con un notevole risparmio di spesa”.

Dal canto suo Cardoni ha evidenziato che “è importante in ogni realtà assicurare la continuità manageriale nel favore della spinta innovativa dei risultati” mentre nella gestione dell’immigrazione, tema sensibile a Trieste, è indispensabile farla divenire un’opportunità nel rispetto delle regole e fatta salva l’importanza determinante della garanzia lavorativa per tutti”.

All’incontro erano presenti anche il direttore generale di Assidai, Marco Rossetti, la rappresentante di Praesidium, Maria Teresa Lutero, i dirigenti locali di Federmanager FVG Fulvio SbroiavaccaEdo TagliapietraFranco Frezza e Maurizio Decli.

martedì 21 giugno 2022

Fwd: MISSIONE IN LIBANO: I CASCHI BLU DI UNIFIL PER I GIOVANI DI TIRO.

 

MISSIONE IN LIBANO: I CASCHI BLU DI UNIFIL PER I GIOVANI DI TIRO

I CASCHI BLU DI UNIFIL DEL CONTINGENTE ITALIANO CONTINUANO L'OPERA DI VICINANZA E SOSTEGNO ALLA POPOLAZIONE DEL SUD DEL LIBANO

Celebrare la fine dell’anno scolastico attraverso il gioco e l’attività motoria sulla spiaggia di Tiro, per 130 bambini di età compresa tra i sei e tredici anni.

L’attività è stata organizzata dai Caschi Blu di ITALBATT, battaglione di manovra italiano del Settore Ovest di UNIFIL, a guida Reggimento Lagunari “Serenissima” al comando del Colonello Claudio Guaschino in stretta collaborazione con Padre Tony Choucry, superiore della Comunità Francescana di Tiro e Vicario Episcopale per il Libano del Sud della Chiesa Cattolica del rito Latino.

La giornata ha coinvolto bambini di diverse confessioni religiose che, sotto la guida e il controllo dei militari del Contingente Italiano si sono cimentati in una serie di giochi di ruolo sia sulla spiaggia che in acqua, “per mare e per terra” come sono soliti fare i Lagunari.

Padre Tony nel ringraziare i Caschi Blu ha sottolineato che:”... al termine dell’anno scolastico condizionato dalla pandemia, la vostra innovativa iniziativa, realizzata in favore di questi ragazzi, era quello che ci voleva per portare serenità e gioia”.

A seguito dell’attività motoria, nei locali del Convento Francescano intitolato a Sant’Antonio, alla presenza del Tenente Colonnello Sensidoni in rappresentanza del Settore Ovest di UNIFIL e di Don Marco Manin, Cappellano Militare del Contingente italiano in Libano, è avvenuta inoltre una donazione di materiale di cancelleria a favore dei bambini della comunità Francescana, materiale donato dall’Associazione Internazionale “Regina Elena”, tra le numerose realtà di volontariato che hanno risposto all’appello di aiutare la popolazione libanese in un momento di grave crisi sociale ed economica.

La missione Italiana in Libano è attualmente a guida Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, al suo sesto mandato nella “Terra dei Cedri” con i colori delle Nazioni Unite, ed ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL in cui operano 3800 Caschi Blu di 16 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani.

Fwd: Comunicato stampa del festival Omaggio a una visione - presentazione della vincitrice del Premio Darko Bratina 2022

 CONFERENZA STAMPA

VINCITRICE DEL PREMIO DARKO BRATINA 2022

21 GIUGNO 2022

PALAZZO DEL CINEMA, GORIZIA





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Ventitreesima edizione per il Premio Darko Bratina che anche quest’anno verrà consegnato dall’associazione Kinoatelje ad un’autrice capace di veicolare con la sua cinepresa la società e di offrire allo spettatore l'opportunità di riflettere su argomenti d’attualità, che vengono spesso marginalizzati. Il riconoscimento verrà consegnato nell’ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, in programma dal 16 al 22 ottobre 2022 in sette località tra Italia e Slovenia: Gorizia, Nova Gorica, Lubiana, Udine, San Pietro al Natisone, Trieste e Isola. Il festival, organizzato in collaborazione con una fitta rete di partner, offrirà una ricca selezione di proiezioni accompagnate da introduzioni in presenza degli autori, incontri formativi e seminari. Sarà un’occasione per creare aggregazione di qualità, incoraggiando il pensiero critico sulle diverse visioni della società nella quale viviamo e alla quale contribuiamo.

Il Premio Darko Bratina fin dal 1999 si lega al concetto di “visione”, un aspetto che stava molto a cuore al fondatore del Kinoatelje Darko Bratina (1942–1997), critico cinematografico, sociologo e Senatore della Repubblica che pensava al cinema come a un mezzo ideale per comprendere la società da diversi punti di vista. Il Premio insegue tale visione, selezionando opere e autori che ai pregi estetici aggiungano una particolare attenzione all’ambiente storico e sociale e posseggano una vocazione alla comunicazione interculturale.


Il Kinoatelje conferisce il Premio Darko Bratina 2022

Alla regista tedesca Helke Misselwitz

Le opere di Helke Misselwitz, piene di fascino, sono una cronaca degli anni che precedevano la caduta del muro di Berlino e di tutto ciò che ne seguì nella Repubblica Democratica Tedesca. Misselwitz ha documentato i cruciali mutamenti sociali e politici di un Paese che non esiste più. I suoi documentari e i film di finzione rivelano un calore umano raro ed un'attenzione particolare nei confronti di chiunque si offre alla macchina da presa. Sono saggi umanistici sulla vita e sull'amore e, allo stesso tempo, parlano di questioni pressanti come l’esistenza dei confini, del razzismo, la disuguaglianza delle donne sotto il regime socialista, la ricerca di un'identità nazionale o le difficoltà della classe operaia in una società capitalista. Nel suo obiettivo riesce a catturare con emozione la fragilità e la grandezza degli esseri umani che si confrontano con il peso della vita quotidiana e della storia.


Helke Misselwitz è una delle più importanti documentariste tedesche. È nata il 18 luglio 1947 a Planitz, una città della ex Repubblica Democratica Tedesca. Dal 1978 al 1982 ha studiato regia presso l’Accademia di Cinema e Televisione di Potsdam-Babelsberg. Per il DEFA, studio cinematografico di stato della DDR, realizzava prima dei brevi pezzi saggistici e negli anni successivi, invece, documentari e lungometraggi di finzione. Dal 1997 al 2014, Helke Misselwitz è stata docente di regia presso l’Università a Babelsberg e fa parte dell'Accademia delle Arti. Nel 2016 la regista ha ricevuto il premio speciale conferitole dai critici cinematografici tedeschi. Vive a Berlino e nei pressi di Rheinsberg.


GLI EVENTI CHE PRECEDONO IL FESTIVAL

Continua la stretta collaborazione di lunga data del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione con le varie istituzioni e festival cinematografici del territorio più ampio. All'interno della 41° edizione del festival goriziano Premio Sergio Amidei (14–20 luglio 2022), prenderà vita una nuova sezione denominata Agorà, curata da Steven Stergar, dove verranno messe in dialogo le opere di due giovani autrici indipendenti, Francesca Mazzoleni e Nika Autor. Viene così avviata una collaborazione tra i festival cinematografici con la più lunga tradizione nelle due città per promuovere l’arte del cinema nell’ottica dell’anno 2025 e della Capitale europea della cultura. 

Il 22 luglio alle 21.00, in Piazza della Transalpina, luogo simbolico di contatto tra le due Gorizie, si svolgerà la proiezione del film Cuori senza frontiere (1950) del regista Luigi Zampa, che nei ruoli principali vede i due straordinari attori Gina Lollobrigida e Raf Vallone. Il film esplora il secondo dopoguerra, quando in un villaggio carsico al confine tra l’Italia e la Jugoslavia, una speciale commissione di demarcazione traccia una linea che dividerà il villaggio a metà. Nel giro di poche ore gli abitanti del villaggio devono dunque prendere l’ardua decisione se essere italiani o jugoslavi. L’evento fa parte progetto pluriennale ORIENTE – OCCIDENTE La frontiera nel cinema e nella storia e del programma della Capitale europea della cultura GO! 2025.

Il programma del Festival internazionale Kino Otok – Isola Cinema svoltosi a giugno ad Isola ha proposto la proiezione del film Isole (2021), ultimo film del regista Mario Brenta, vincitore del Premio Darko Bratina 2017. Il pubblico ha potuto godere dell’opera che Brenta ha filmato assieme alla compagna Karine de Villers durante il lockdown dovuto alla pandemia. Il film è un mosaico di oltre settanta punti di vista e singolari visioni del mondo nonché un racconto corale di voci soliste che rivela sensibili frammenti di un’attualità incerta e mutevole.

Fwd: Fw:POLIZIA DI STATO, SCIALDONE LI.SI.PO.: COSÌ SI VORREBBE ZITTIRE I PICCOLI SINDACATI CHE DANNO FASTIDIO AI SINDACATI DAI GRANDI NUMERI

 LIBERO SINDACATO DI POLIZIA

Segreteria Nazionale

COMUNICATO STAMPA


POLIZIA DI STATO, SCIALDONE LI.SI.PO.:  COSÌ SI VORREBBE ZITTIRE I PICCOLI SINDACATI CHE DANNO FASTIDIO AI SINDACATI DAI GRANDI NUMERI.


 

Così ha dichiarato il Segretario Nazionale del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) Marco Scialdone: l’Amministrazione della Polizia di Stato adotta, così come atteso ansiosamente dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, previa apposita Circolare applicativa, l’art. 30, comma 2, lettera “f” del D.P.R. 20 aprile 2022, n. 57, che comporta la modifica dell’articolo 35 del D.P.R. 164/2002 inerente alle Federazioni sindacali. Per semplificare: prima della modifica normativa seppure i Sindacati minori si aggregavano per ottenere maggiori guarentigie, mantenevano le proprie identità; con la nuova disciplina, chi si aggrega perde l’autonomia politica ed economica con il vincolo minimo di tre anni, in favore del Sindacato maggiormente rappresentativo all’interno della costituenda formazione. Per maggiore chiarezza, ciò vorrebbe comportare l’annientamento dei Sindacati di categoria minoritari, per far confluire, forzatamente, i loro tesserati sotto l’egida dei Sindacati maggioritari della “coalizione”, non tenendo conto delle ideologie e delle persone a cui gli iscritti danno fiducia, in nome ed a beneficio della “rappresentatività”. La rappresentatività, è sì requisito necessario per contrattare con l’ARAN e discutere di materie contrattuali, oltre che per aver riconosciuti i premessi e le aspettative sindacali, ma chi vuole e sa fare per difendere i diritti della categoria, riesce a farlo anche senza essere rappresentativo, come ampiamente dimostrato in questi ultimi anni dal LI.SI.PO. Pertanto, incuranti delle volontà dei singoli Poliziotti iscritti e delle loro esigenze di identificarsi con l’una o l’altra sigla Sindacale, a monte qualcuno dei (pre)“potenti” ha spinto acché si giungesse a tale imposizione per Legge, costringendo i Dirigenti delle varie Organizzazioni minoritarie alla scelta obbligatoria: accettare l’imposizione o non aggregarsi ad altri, rinunciando così alle prerogative riconosciute ai Sindacati numericamente più cospicui. Tralasciando gli interessi dei lavoratori che dovrebbe rappresentare, qualcuno ha dunque pensato, cercato ed ottenuto di curare solo i propri interessi: più numeri, più voce in capitolo, più soldi. Si realizza dunque un malevolo disegno per cercare di zittire i piccoli Sindacati, con modifiche normative artificiosamente fatte passare come indispensabili, quando, in realtà, la legislazione preesistente ha garantito ed avrebbe continuato a garantire tutti i princìpi di democrazia e tutela dei diritti associativi, sanciti dalla Costituzione Italiana e già recepiti dalla Legge n° 121 del 1° aprile 1981. Verrebbe da chiedersi che fastidio danno i piccoli Sindacati alle grandi Organizzazioni e, quindi, vale la pena spendere due parole e fare qualche esempio per chiarire il quadro della situazione, come segue:


  • Erano 26 anni (dal 1992 al 2018) che i buoni pasto in favore dei Poliziotti valevano 4,65 Euro (ex 9000 Lire) in formato cartaceo. 

A seguito di due volantinaggi ed un’interrogazione Parlamentare da parte dell’On. Carlo Fatuzzo del Partito dei Pensionati (n.°3-00356 del 28 Novembre 2018), il LI.SI.PO. ha ottenuto dal 1° Gennaio 2019 l’aumento del valore dei buoni pasto a 7 Euro in formato elettronico; 


  • Sempre su insistenza del LI.SI.PO., dopo cinque note sindacali, una manifestazione davanti al Palazzo “Viminale” e sotto al Commissariato di Pubblica Sicurezza “Casilino Nuovo” di Roma, nonché un’altra Interrogazione Parlamentare gentilmente inoltrata dall’On. Carlo Fatuzzo (la n.° 3-00634 del 21 Marzo 2019) circa la necessità improcrastinabile di trasferire quegli Uffici fatiscenti presso la nuova sede (dopo circa 5 anni dall’individuazione), nei primi giorni di Giugno 2019 si è concretizzato il trasferimento;


  • Dal 2018 il LI.SI.PO. sta portando avanti la dura battaglia per risolvere l’annoso problema dei ritardi nei pagamenti del primo rateo di pensione (ci sono diversi casi di persone dopo aver servito lo Stato per molti anni, vengono lasciate diversi mesi senza percepire un Euro) e della liquidazione del Trattamento di Fine Servizio in due tranche (circa due anni – due anni e mezzo per la prima parte e altrettanti per la seconda). Con l’interrogazione Parlamentare 5-03891 del 5 maggio 2020, mossa dai deputati di Fratelli d’Italia FERRO, PRISCO e DEIDDA al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ed al Ministro dell’Interno, in accoglimento della richiesta del Libero Sindacato di Polizia (che insieme ai relativi dati, nell’esporre la tematica ne ha anche fornito proposte per la soluzione), si sta realizzando un Polo, d'intesa tra l'Inps e il Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, finalizzato a far gestire le relative pratiche dei Poliziotti da personale tecnico della Polizia di Stato all'uopo preposto, anche al fine di ridurre l'attesa per la liquidazione del Tfs, (alla stregua di quanto già posto in essere con l’Arma dei Carabinieri e con la Guardia di Finanza).


  • Durante la pandemia il Libero Sindacato di Polizia, controcorrente rispetto ad altre sigle, si è da sempre dichiarato contrario al “green pass” per l’accesso ai luoghi di lavoro, mentre ha chiesto, invano, la gratuità dei tamponi per garantire la non positività al Covid-19. Inoltre, ha difeso, con manifestazione di piazza, le istanze dei colleghi estromessi dal lavoro e lasciati senza stipendio per non essersi sottoposti all’iniezione del siero sperimentale detto “vaccino”, eccependone l’incostituzionalità. 

Tutto ciò – ha concluso Marco  Scialdone - dà sicuramente fastidio a chi, inerte, siede su poltrone agiate, per timore di delegittimazione “popolare” e, pertanto, meglio per loro se i piccoli tacciono.

Roma, 21 giugno 2022


lunedì 20 giugno 2022

Fwd: Assegnato il primo Trofeo Panathlon all'interno della 2° edizione del Triathlon Kids and Enduro "Città di Gorizia"

 

news
 
  Segnalazione della pubblicazione della seguente notizia su www.panathlon.info  
 
  

ASSEGNATO IL PRIMO TROFEO PANATHLON ALL'INTERNO DELLA 2° EDIZIONE DEL TRIATHLON KIDS AND ENDURO “CITTÀ DI GORIZIA“

IL PANATHLON CLUB DI GORIZIA VERSO "GO ! 2025" AL FIANCO DEL GOTRITEAM

Si è svolto il 19 giugno al Campo E. Fabretto 

Fwd: [media-oipa] SEQUESTRATO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA DI PORDENONE UN GATTO RECLUSO NEL DEGRADO

 SEQUESTRATO DALLE GUARDIE ZOOFILE DELL’OIPA DI PORDENONE UN GATTO RECLUSO NEL DEGRADO. NELLA CASA ANCHE CARCASSE DI UCCELLI IN GABBIA MORTI D’INEDIA

La proprietaria è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Pordenone per maltrattamento di animali

foto
calimero pordenone

Un giovane gatto nero dagli occhi verdi denutrito e barcollante chiuso in una casa con finestre e balconi serrati. Una casa in pieno degrado e abbandono. Carcasse di uccelli in stato di decomposizione morti per inedia ancora nelle gabbie. Il gatto aveva a disposizione una tazza con un dito di acqua di colore verde e la lettiera era colma di feci mai raccolte da giorni. Questo lo scenario di da incubo che si sono trovati davanti le guardie zoofile dell’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), intervenute a Pordenone lo scorso 9 giugno.

Calimero, questo il nome dato dagli agenti dell’Oipa al povero micio, è stato sequestrato e la proprietaria denunciata alla Procura della Repubblica di Pordenone per maltrattamento di animali e in particolare per detenzione incompatibile con la loro natura e produttiva di gravi sofferenze (art. 727 del Codice penale).

«Al nostro arrivo la donna ha dichiarato che a suo avviso il gattino, di circa un anno, “stava bene” e che viveva in camera con lei», racconta Maria Laura D'Amore, coordinatrice nucleo delle guardie zoofile dell’Oipa di Pordenone e provincia. «L’abitazione della signora, fatiscente, sporca, piena di escrementi e uccelli in gabbia morti d’inedia, parla di una situazione di grave disagio, come spesso accade a chi detiene animali in condizioni di abuso e maltrattamento. Anche per questo è importante denunciare queste situazioni alle guardie zoofile, che potranno intervenire nel pieno rispetto della privacy del segnalante».

A circa dieci giorni dal sequestro, Calimero ha preso peso e le sue condizioni fisiche sono migliorate. Ora si trova presso un affidatario giudiziale dove riceve cibo, amore e tante coccole.


Per segnalazioni di maltrattamento ci si può rivolgere alle guardie zoofile dell’Oipa di Pordenone, che eseguono controlli e monitoraggio su tutta la provincia, scrivendo all’email guardiepordenone@oipa.org.

 

Per le segnalazioni in tutta Italia: https://www.guardiezoofile.info/nucleiattivi/