sabato 7 novembre 2020

CUORE AMICO, IL SINDACO ZIBERNA INCONTRA IL NUOVO PRESIDENTE

Comunicato stampa

 

CUORE AMICO, IL SINDACO ZIBERNA INCONTRA IL NUOVO PRESIDENTE 

Ziberna: “una grande ricchezza sociale da valorizzare”

 

 

“Le porte del Comune saranno sempre aperte per questa associazione che dà tanto a  Gorizia e rappresenta una grande ricchezza per la nostra comunità”. Con queste parole il sindaco, Rodolfo Ziberna, insieme all’assessore al welfare, Silvana Romano, ha accolto il nuovo presidente di Cuore amico, Roberto Marini, che, in questi giorni si è presentato ai rappresentanti locali delle istituzioni, fra cui il prefetto di Gorizia, Massimo Marchesiello cui il neo presidente di Cuore amico ha rivolto un ringraziamento  particolare per la disponibilità,  qualora la situazione lo consentisse di poter utilizzare la sala conferenze della Prefettura.

Marini  è subentrato a Roberto Faggioli, alla scadenza del mandato triennale di quest’ultimo che continuerà a supportare l’associazione come vicepresidente.

Gli altri membri del neo eletto direttivo sono, Vincenzo Greco, tesoriere, Immacolata Liguori, segretaria e Sandra Medeot consigliere e Carla Vrech, infermiera consigliere.

“Ho avuto modo di seguire l’attività di Cuore amico anche grazie alla straordinaria opera di sensibilizzazione dei suoi volontari, a partire proprio da Carla- ha sottolineato il sindaco- che, insieme ai presidenti  si sono spesi molto per far conoscere le attività di prevenzione socio sanitaria ai cittadini. Quindi un grazie da parte della città a tutti i componenti passati e presenti di Cuore amico e un augurio di buon lavoro a neo presidente che, ne sono certo, saprà distinguersi come hanno fatto coloro che lo hanno preceduto. Del resto, il suo curriculum ne evidenzia l’autorevolezza”.

 Noto cardiologo e nefrologo goriziano, Marini, per 35 anni ha svolto l’incarico di assistente,  poi di aiuto medico e quindi di dirigente medico presso l’ unita’coronarica  di cardiologia del nosocomio goriziano ,e da piu ‘ di  due anni . riveste,  a Trieste il ruolo,  di responsabile della cardiologia del policlinico triestino Salus ed  e’ segretario  regionale dei cardiologi riabilitatori ospedalieri di Trieste-Udine-Gorizia  e Pordenone.

Durante l’incontro, ringraziando il direttivo e ricordando la straordinaria attività il primario, oggi a riposo, Mario Sganghero, per tanti anni presidente di Cuore amico, ha esposto le quattro   future linee operative che spererebbe poter  attuare,  appena l’emergenza in atto dovesse consentirlo nei suoi tre annidi mandato.

La prima risulta essere quella di re-incontrare le associazioni di cardiopatici di Trieste,  di Nova Goric e quella di Klagenfurt, analizzando  esperienze e criticita’ comuni.

La seconda quella di proseguire le visite  con il mezzo \ambulanza di proprieta’ nei giardini Gorizia, nonché a  Gradisca, Cormons,Romans, Grado e Villesse dove si eseguirebbero le usuali ed aggiornate  valutazioni  e screening preventivi sul posto con la analisi   dei fattori di rischio , affiancando  passeggiate sul posto ed  anche  utilizzando la disponibilita’ di medici e del personale infermieristico della cardiologia di Gorizia e Monfalcone  diretta da Geraldina Lardieri con la quale si collabora attivamente da anni sperando inoltre,  qualora la disponibilita’ economica lo consentisse, di fornire  strumentazioni  alla locale Unita’ operativa,

 Molto importante, per il dottor Marini anche la ripresa dell’ attivita’ fisica guidata, sotto controllo infermieristico e\o di  fisioterapista,  di mantenimento dei cardiopatici che precedentemente sono stati trattati –dimessi  e seguiti ambulatoriamente e\o in palestra dalla locale cardiologia di Gorizia\Monfalcone ,nella la palestra della unione ginnastica goriziana. Infine, il recupero dell attivita’ di visite –ecg -esami presso la sede di via cipriani 71 in gorizia unitamente alle conferenze  di estate serena he si tenevano a luglio ed agosto.”Si tratta di un programma ambizioso- ha concluso il dottor Marini- ’ un programma ambizioso ma mi auguro di completarlo in questi tre anni di mandato  sperando di lasciare presto alle spalle la pandemia,che ora ci paralizza totalmente”.

 

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